Aspettando solo l’ufficialità come al solito il signor rossi mi arriva a dare una mano in quel che si prospettava una giornata di spese, per carità niente contro chi lo faceva, ma chi sa bene cosa penso e cosa non sopporto il non andare a matrimoni a me molto più cari e a questo mi avrebbe fatto sentire abbastanza in colpa e disagio (soprattutto con mia sorella e una delle mie migliori amiche). Che io ci sia o meno ancora è presto da dire, in fondo 40 minuti di concerto in una calca come è il primo maggio di Roma mi sdubbia abbastanza però è ovvio che la voglia è tanta che ricorrono i 10 anni e che forse sarà l’ultimo del gallo che lascia per ovvi motivi. E’ presto per tutto ma sono più serena per il solo fatto che c’è.
avevo scritto, ho cancellato.
avevo riscritto, ho ricancellato
e allora vaffanculo, dentro una canzone e li resti e li scoppi.
avevo da poco finito una cena a base di zuppa con molta fatica, non avevo fame, strano, non avevo voglia della sigaretta, molto strano. Invece di mettermi una mezz'oretta su messenger a fare due chiacchere avevo voglia di stendermi sul divano a guardare la tv. La schiena cominciava a dolere, sarà il lavoro, lo stomaco a brontolare, che succede? Inizio ad avere qualche doloretto anche davanti, inizio a dovermi stendere sul letto, sembra andar meglio. Sento l'odioso suono del pc che annuncia che qualcuno stà insistentemente scrivendomi qualcosa, mi tiro un po su, leggo contatto omar che lampeggia, non ho voglia di mettermi seduta, lo chiamo.....strano.
Inizia così la mia data zero di Teramo, dalle 22 alle 5 del mattino a vomitare l'impossibile e rigirarmi nel letto dagli spasmi, il tutto intervallato fino alle 2 da sms per distrarmi un po. Sono stata sull'orlo di rinunciare fino alle 6, quando mi sono alzata perchè ormai di dormire ci avevo rinunciato. A zonzo per la casa cercando di comunicare con il fisico per capire se aveva finito di rompere le palle o se aveva deciso di farmi rosicare tutto il giorno un concerto. Quello che avevo da vomitare e cacare era finito, il dolore no ma almeno non era forte come poche ore prima. Provo a mangiare qualcosa e vedere l'effetto, thè e briosc, non succede niente. Che faccio? Vabbè provo e mi porto in borsa un sacchettino di plastica. Mi sistemo su un IC completamente vuoto, riesco a stare sdraiata in uno scompartimento per più di tre ore e mi accorgo che comincia a passare a Roma. Ok codice rosso che diventa giallo ma oggi niente birra-vino-panini unti che le budella non facciano scherzi. Ritrovo Cristina dopo secoli, e un bel viaggio con nascio stress che offre un caffè. Staziono dentro il botteghino biglietti fans club con loro e Valeria e vengo illustrata di tante cose del giro biglietti del giro bagarinaggio e di come e soprattutto a che facce, vengono dati così senza tanta opposizione uno o più biglietti con una sola ricevuta, cristina si diverte ad aiutare dividento i braccialetti, io faccio paura a squattrola che si accorge stò dalla parte del nemico. Esco ed inizia l'attesa "normale". Giro nel centro commerciale, dada davide le bimbe che fanno shopping gnomo, si parla di mimmo, del dopo mimmo, di schifezze e di concerti, di ladri e di approfittatori, di sentito dire e di verità, io intanto continuo a stringere i denti perchè nel frattempo il dolore si è bloccato solo alla milza ma rompe abbastanza le palle. scendo al bagno, provo con due dita in gola ma non riesco e mi metto l'anima in pace di dover stare tutta la sera con una mano fissata a premere li per anestitizzare. E' caldo, molto, forse l'ormoni iniziano a funzionare dopo un mese. Nicer ed io entriamo in paranoia, io avrei dovuto avere due biglietti per lui e non li ho, la fra ha i miei ma non arriva, nicer deve darne due a me ma io non so che devo farmene. Irene risolve tutto. La macchia nera è nel pomeriggio, uno di quei gesti che ti resta li perchè non li capisci, mi chiedo il perchè, cerco di ricordare se ho detto o fatto qualcosa di sbagliato, non lo so, vedo cri, vedo quel nome, e ricordo che disse "se sai di essere nel giusto fai solo spallette". Facevi così te, io non riesco, posso farlo per altri 10 anni, poi appena posso e mi scappa proverò a capire che è successo, intanto mi porto per tutto il pomeriggio una mano che si copre il viso a rinnegarmi anni di amicizia e viaggi. Si spettegola, si beve, anzi bevono, si canta i ricchi e poveri e si ride. Il concerto come al solito non si racconta, si vive, la scaletta continua a non prendermi, vasco è in forma stà bene rasato, stà bene de panza. Una pazza salta sul palco, lo abbraccia lo bacia gli strappa il microfono e mi canta vita spericolata fino a che a sua volta non la strappano dalla presa e la portano via di forza, sotto intanto qualcuno si ammazza con lanci di bottiglie e botte, io rido su michela ubriaca fradicia e non alzo lo striscione, oggi tocca a un'altra persona tenerlo su, tocca a lei farcela da sola io stò attenta non mi svenga :P. Mi ritrovo in macchina che dormo, sono cullata da una roba strana arrivata seconda a sanremo non so quando ma se dico è brutta, penso, cristina e nascio mi ammazzano, e allora continuo a dormire cercando di non sbavare sui seggiolini. La mattina dopo mi alzo bene, la pancia stà bene, io stò bene, tutto è fermo, pure la stazioncina di non ricordo dove ma diciamo pomezia. Saluto cristina che mi accompagna, mi siedo e cerco di concentrarmi sull'incazzatura di aver rovinato di nuovo una bella registrazione audio piuttosto a un pianto che voleva sfogare perchè non voleva staccare l'abbraccio. Termini, macchinetta, eurostar, firenze, pontedera, casa. due ore, mi preparo e arriva Omarino che mi porta al mare per l'ultima volta, dormirò due giorni fino a domenica sera. ore 13:00, omar esce dal lavoro e mi dice che vomita e scacarazza. il virus continua, passaparola!